Da che cosa è causata la disbiosi?
Le cause possono essere molte ; tra le più comuni ci sono:
-Alimentazione non equilibrata dal punto di vista qualitativo e/o quantitativo
-Assunzione prolungata di farmaci quali antibiotici, antinfiammatori, antidepressivi, cortisonici,anticoncezionali
-Intossicazione da metalli pesanti, quali l’alluminio, il mercurio, il piombo,
-Uso di additivi e conservanti ambientali
-Parassitosi intestinali
Quali sono i sintomi della disbiosi ?
La Disbiosi intestinale causa disturbi dell’assorbimento dei principi nutrizionali e fenomeni di autointossicazione ; i sintomi più comuni sono:
• gonfiore addominale
• alvo alternato
• nervosismo e ansia
• astenia
• insonnia
• candidosi vaginale
• infezioni persistenti
• intolleranze alimentari
• dermatosi
• ritenzione idrica
quali test permettono di diagnosticare una disbiosi?
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La segmentografia computerizzata (vedi medicina funzionale). È il test che effettuiamo nella visita funzionale. L'alterazione della flora intestinale non viene mai da sola ma coinvolge anche altri organi soprattutto quelli deputati alla disintossicazione dell'organismo dalle tossine. Questo esame quindi spesso diventa quello più indicato in quanto unisce, oltre alla valutazione della disbiosi intestinale, anche un quadro di funzionalità degli altri organi come fegato, pancreas, cistifellea ecc.
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Il disbiosi test. viene eseguito sull’urina del mattino e serve per valutare la presenza di alcuni metaboliti del triptofano, indolo e scatolo, che rappresentano degli indici di crescita delle colonie batteriche che utilizzano come substrato nutrizionale le proteine. E’ un test con buona attendibilità, di facile esecuzione e con costi contenuti pertanto ben accettabile da parte del paziente; inoltre può orientare il Medico attraverso la valutazione clinica anche ad approfondimenti diagnostici diversificati.
Quale è il trattamento terapeutico della disbiosi?
La correzione dela disbiosi può essere ottenuta attraverso una terapia articolata che prevede l’utilizzo di :
1) una correzione dello stile di vita ed in particolare della alimentazione associata ad adeguato apporto idrico
2) l’uso di prebiotici e\o probiotici per ripristinare l’equilibrio della flora batterica
3) integratori vitaminici ed antiossidanti
4) pulizia intestinale profonda
MINERALOGRAMMA
SCREENING DELL’EQUILIBRIO DEI MINERALI
Il mineralogramma è un’indagine di laboratorio eseguita su un campione di capelli prelevati dal paziente ed inviati ad un laboratorio specializzato: il campione viene esaminato con uno spettrofotometro ad assorbimento atomico e i dati ottenuti vengono poi elaborati in modo da ottenere un quadro completo della biochimica di minerali e metalli.
Questa analisi permette di rilevare con precisione i livelli dei minerali, alcuni elementi traccia e soprattutto i principali metalli tossici depositati nell’organismo.
Dall’interpretazione biochimica dei rapporti tra i principali nutrienti è possibile trarre un’idea precisa delle funzioni neuroendocrino-metaboliche del soggetto (ovvero la “tipologia metabolica”), delle sue potenzialità energetiche, ed individuare con oggettività in quale fase di stress il soggetto si trovi.
PERCHE’ IL CAPELLO ?
Il capello è un eccellente tessuto di indagine: il prelievo è semplice e non invasivo ed essendo il capello un materiale stabile, non richiede particolari trattamenti. I livelli dei minerali nel capello sono circa dieci volte più elevati di quelli del sangue, e ciò consente di ottenere la determinazione di analisi con maggiore significato.
PERCHE’ ANALIZZARE I METALLI TOSSICI?
Alcuni metalli tossici (Cadmio, Alluminio, Mercurio, Piombo, Arsenico, ecc.) sono elementi in grado di alterare le normali funzioni fisiologiche dell’organismo. Piombo, Cadmio e Mercurio provocano dolori articolari, problemi muscolari, renali, dermatologici ed altri. Il Piombo può provocare gravi disturbi neurologici, cefalee e iperattività nei bambini. Il Cadmio può costituire una concausa dell’ipertensione arteriosa.
I metalli tossici si concentrano soprattutto nei tessuti, non nel sangue o nelle urine. Per questo i capelli sono usati come uno dei tessuti elettivi dall’EPA (Environmental Protection Agency -Dipartimento Scientifico dell’Ambiente americano), allo scopo di determinare l’esposizione di soggetti a metalli tossici perché, anche dopo lunga esposizione a questi metalli, non se ne riscontra alcun livello elevato nel siero. Ciò avviene per i meccanismi di difesa nell’organismo che rimuovono rapidamente i metalli tossici dal siero, depositandoli nei tessuti quali fegato, ossa, denti e capelli.
Oltre a rilevare la presenza di metalli tossici, il mineralogramma può determinare i livelli
dei minerali nutrizionali essenziali per il nostro organismo, di fondamentale importanza per la funzionalità del sistema nervoso centrale e periferico, del sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico), del sistema endocrino e naturalmente per la maggior parte dei processi metabolici organici in cui agiscono da catalizzatori o da componenti strutturali. Per esempio: una perdita di Calcio nell’organismo si può verificare senza che ci siano cambiamenti degni di nota nei livelli di Calcio del sangue e contemporaneamente si può sviluppare un principio di osteoporosi.
Solo il capello fornisce una lettura cellulare dei minerali: infatti le cellule sono il maggior luogo di attività metabolica.
L’INTERPRETAZIONE DEL MINERALOGRAMMA
Una volta accertato il quadro minerale, gli stati d’eccesso o carenza dei principali elementi nutritizionali possono essere riequilibrati attraverso strategie di apporto di minerali mediante una corretta dieta metabolica, talora con l’ausilio di integratori. La presenza di sostanze tossiche dovrà essere approfondita al fine di favorirne la eliminazione dal nostro organismo. |